Descrizione
Dai campi inBosniaalMediterraneo, dalle mura diCeutaeMelillafino all’Atlantico, le persone in movimento vengono respinte allefrontiere, trattenute inisole-prigione, risucchiate sulfondo del marefino a diventare corpi senza identità.
Laquestione migratoriaviene brandita comearma di propagandae affrontata come un’emergenza: una reazione paradossale, se pensiamo che ilfenomeno della mobilitàè legato a doppio filo allastoriadell’umanità.
Ridurre le migrazioni a un problema di sicurezza non consente dicogliere l’orizzonte di opportunitàche possono schiudere in termini disviluppo sostenibile,cooperazione internazionaleetransizione verde.
Muovendo da unariflessione sullo spazio europeo come spazio politico da sempre imparentato all’idea di movimento, Caterina Di Fazio ci conduce alcuore della questione migratoria, dalle contraddizioni legate alle politiche di esternalizzazione delle frontiere passando per le contro-narrazioni che è possibile mettere in circolo per disinnescare discriminazioni xenofobe, fino alla necessità di difendere i principi di solidarietà creando nuovi canali legali per le migrazioni.
Edizione: 2022






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