Descrizione
È l’autunno del 1943. Dopo l’armistizio dell’8 settembre,‘Ndrja Cambrìa, marinaio della fu Regia Marina, torna a Cariddi, il suo villaggio natale sulla sponda siciliana dello Stretto di Messina. Ma come per Ulisse, che proprio qui sentì il canto delle sirene, anche per luiil ritorno non può essere un semplice ritrovarsiperchè ogni passo lo porta in un mondo che sembra sgretolarsi sotto il peso della guerra e della perdita. Sulla terrai pescatori, privati del loro mestiere, sono diventati spiaggiatoriai margini di una esistenza svuotata di senso, mentreil mare, vero teatro della narrazione, è infestato dalle fere, delfini che devastano le reti, e dominato dall’Orcaferone, creatura che incarna la morte come presenza oscura e viva.
D’Arrigocostruisceun racconto che procede per cerchi concentricie in cui ogni onda, ogni eco di voce restituisce la tensione tra vita e distruzione; la lingua stessa, con il respiro del mare, si gonfia e si ritrae inun inebriante flusso verbale e figurativo che intreccia mito e Storia, dialetto e poesia.
Frutto di più di vent’anni di scrittura e riscrittura,Horcynus Orcaè un viaggio senza fine che riflette il rapporto insondabile dell’uomo con il tempo, il linguaggio e la conoscenza.
Un veropoema moderno. Unofra i massimi capolavori della letteratura del Novecento.
In occasione deicinquant’anni dalla pubblicazioneviene presentata questanuova edizione arricchita da fotografie e documenti inediti, uno scritto diGiorgio Vasta, la storica introduzione diWalter Pedullàe la postfazione diSiriana Sgavicchia.
Edizione: 2025






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