Descrizione
Allafine del Cinquecento, lafabbricazione della porcellana inEuropaera ancora considerata uno degli “arcana”,uno dei grandi misteri della natura non svelati dall’uomo. I primi esemplari erano giunti in Occidente durante la “pax mongolica” (1270-1368) e avevano subito attirato gli osservatori per la loro bellezza e raffinatezza, dovute alla sottigliezza delle pareti, alla trasparenza dell’impasto e alla freschezza della decorazione, oltre che alla sonorità e alla traslucidità dei pezzi. Unapassione destinata a crescerenotevolmente nel corso del tempo, man mano che leclassi abbienti europeesi appassionavano sempre di più ailussuosi prodotti orientali, soprattutto cinesi, e che bevande esotiche come tè, caffè e cioccolata entravano nell’uso comune, facendo aumentare la richiesta di contenitori adatti.
NelCinquecento, dopo l’apertura della rotta marittima diretta con l’Estremo Orienteda parte dei portoghesi, quello che era stato un arrivo sporadico ed eccezionale divenne unflusso regolare e continuo, in cui migliaia di pezzi riversavano ogni anno aLisbona. Ma la vera svolta avvenne con l’ingresso degli olandesi nei mari orientali che, dopo aver scalzato i lusitani dal loro monopolio, ne instaurarono un altro facente capo ad Amsterdam. Solo nei rapporti con laCinadimostrarono di non essere altrettanto abili o fortunati, perché mentre i portoghesi poterono contare sin dal 1557 su una base d’appoggio stabile sul suolo cinese,Macao, gli olandesi dovettero accontentarsi di agire come contrabbandieri lungo le coste o di ritagliarsi uno spazio nei paesi satellite del Celeste Impero, vale a dire l’Indocina, ilGiapponeeTaiwan, attendendo fino al Settecento inoltrato prima di poter avere accesso diretto a Canton, il porto delGuangdongdove si concentravano i traffici con gli stranieri.
Edizione: 2010






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