Descrizione
“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere in considerazione la sua tendenza a procurarle gli strumenti per ottenere altri piaceri.”
C’è una forza che attraversa i secoli e i cieli: èla meraviglia, sentimento suscitato da ciò che è nuovo, insolito e straordinario, e che è ilpropulsore della conoscenza umana. Questa l’idea al fondo dellaStoria delle stelle(History of Astronomy), cheAdam Smith, poco più che ventenne, iniziò a comporre nel1744e che vide la luce solo più di mezzo secolo più tardi e dopo la scomparsa del filosofo scozzese, grazie agli amici che curarono l’edizione delle sue carte inedite. La forma apparente di trattato astronomico non deve ingannare: in queste pagine, dense e limpide,Smithosserva i movimenti del firmamento, leggendovi di riflesso la storia di come gli esseri umani cerchino irriducibilmente di placare la loro sete di conoscenza.
La storia dell’osservazione degli astri, così, diventa nellaStoria delle stelleunpiccolo trattato sull’intelletto umano, sulle paure e le aspirazionidella nostra specie, e sulla ricerca d’ordine e di bellezza che guida ogni nostra scoperta.La Storia delle stelle, nelle cui pagine troviamo il primo accenno diSmithalla mano invisibile, rivela un lato poetico e speculativo che pochi conoscono del futuro fondatore della economia politica classica.
Sono pagine, queste, in cui giàsi avverte il respiro lungo dell’illuminismo, latensione metafisica di chi scruta il cielo non per misurarlo, ma per abitarlo col pensiero. Sono pagine, queste, capaci ancora di restituire a lettrici e lettori contemporanei il bagliore delle stelle che quasi tre secoli fa le hanno ispirate.
Edizione: 2026






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