Descrizione
Suun’isola spazzata dal vento e dalle onde, viveuna piccola comunità che ha scelto di ritirarsi dalla frenesia delle città e abbracciare i ritmi del mare. Suoicompagni d’elezione sono i gattiche, di tutti e di nessuno, scorrazzano per i tetti o si acciambellano al calduccio nelle case.
I pescatori di aragoste e le merlettaie, il prete filosofo e la comare impicciona, i bambini che rincorrono pecore paffute, il poeta che suona il violino e il vecchio guardiano del faro: in quell’oasi remota, dove hanno scelto di vivere,tutti sono liberi e nessuno si sente abbandonato. Un giorno, però, gli abitanti si svegliano e i gatti non ci sono più.Disperati, chiedono allora aiuto alle autorità del continente, che mandano sull’isola nuovi gatti, molto più mansueti e controllabili. Uno per abitante e dotato di guinzaglio, in modo che non si perda. Solo che non sono affatto gatti. Sono cani. Da portare a spasso tre volte al giorno alla stessa ora, per le medesime vie. Come a creare un’abitudine che distolga dal pensare. Un ordine che favorisca l’obbedienza. Perché basta chiamare «gatto» un cane affinché tutti dimentichino il passato e si adeguino alla nuova realtà, senza farsi troppe domande. Tutti tranne il vecchio guardiano del faro, che lotta per riportare sull’isola i veri gatti, e con loro la capacità di ribellarsi e sognare.
Edizione: 2024






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