Descrizione
Un viaggio appassionato nella terra dove fioriscono visioni.Qui si rifugiarono gli invincibili spartaniquando non furono più invincibili.Elena e Paride si accoppiarono su un’isoletta del Maniscatenando la guerra più famosa del mondo. Macrearono lavoro per generazioni di poeti, pittori, musicisti.Cosa avrebbe cantato Omerosenza la sventurata Elena?
Nei secoli il Mani ha continuato a generare miti, ad attirare anime erranti, figure inquiete. Dopo aver camminato il mondo,Bruce Chatwinvolle essere sepolto dietro una sperduta chiesetta bizantina sul Taigeto, ignota persino agli abitanti del luogo. Sulla spiaggia di Kalogria, dopo il dottorato su Nietzsche, un giovaneKazantzakisprendeva lezioni di zoticoneria dal selvatico Georgios Zorba.Patrick Leigh Fermorraccontò la storia dei manioti e si fermò a Kardamyli per costruire con la sua Joan una casa incantata. Nella narrazione si intrecciano vicende di poeti maledetti, comeNikitas NifakiseNikiforos Vrettakos.
Il viaggio scorre poi fra torri cadute, torri cadenti, torri restaurate. Dall’alto,i manioti continuarono a spararsi per secoli con pistole, fucili e cannoni. Una faida infinita.Un popolo di pirati e assassini, ma anche di valorosi guerrieri capaci di cacciare gli ottomani, come l’indomito comandante Petrobey, ostinato ribelle, altero dominatore del Mani.
In questo viaggioAmbrogio Borsaniscava negli angoli segreti di una terra magica inseguendo storie abbandonate e figure alla deriva. Una narrazione serrata, visionaria, che arriva alle porte dell’Ade, dove lasciavano ogni speranza gli antichi spartani sconfitti e gli sfortunati marinai della battaglia di Capo Matapan.
Edizione: 2024






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